16 ottobre 1943 – La Razzia


Giovedì 17 ottobre: una giornata significativa per commemorare ciò che non dovrà mai essere dimenticato. L’Accademia I Colori della Musica è lieta di essere stata invitata a molti significativi eventi in ricordo del rastrellamento del ghetto di Roma, quando le truppe tedesche delle SS catturarono in una retata 1259 persone, quasi tutte appartenenti alla comunità ebraica. Quel giorno, sabato 16 ottobre 1943, è passato alla storia come il Sabato nero.
Dopo la razzia del ghetto, un piccolo numero di componenti di famiglie di sangue misto o stranieri venne rilasciato. Quasi tutti gli altri furono caricati sui 18 carri bestiame in partenza dal binario 1 della stazione Tiburtina e deportati al campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau.
Dei 1022 ebrei romani ammassati su quel treno, soltanto 17 di loro fecero ritorno a casa: 16 uomini e una sola donna. Nessuno degli oltre 200 bambini, molti dei quali in fasce.


Per l’Accademia, la giornata ha avuto inizio alla Sala Consiliare del Comune di Fiumicino, per invito dell’Assessore Paolo Calicchio; presenti molte eminenti personalità: il Sindaco Esterino Montino e alcuni discendenti diretti della famiglia Di Veroli, che con la loro viva testimonianza hanno permesso a tutti i presenti di ricordare tratti di storia che non dovranno mai più ripetersi.
In questo incontro due giovani allievi dell’Accademia I Colori della Musica, la violinista Cecilia Gramiccia e l’attore Abhang Pagano, hanno contribuito con musica e parole a dare voce e suono a questo delicato argomento. I Maestri di violino e recitazione, Giorgio Galli e Salvatore Iermano, hanno accuratamente preparato i giovani artisti per questa giornata dedicata anche a molti altri studenti di liceo che hanno partecipato con attenzione ed emozione.


Il Maestro Salvatore Iermano, ha rappresentato egregiamente l’Accademia, riportando su proiezione anche alcune forti immagini degli anni bui che sono stati purtroppo segnati da orribili atrocità.
I Direttori dell’Accademia, il Maestro Emanuela Chiodi e il Maestro Eros Mele, presenti in prima fila, hanno organizzato i vari interventi nei minimi dettagli, con tutto il rispetto che si deve ad un argomento così delicato, volendo anche dare occasione ai giovani artisti di rendersi partecipi di un evento dedicato a un argomento purtroppo a volte banalizzato e che invece deve rimanere presente nella memoria di tutti al fine di evitare alle nuove generazioni di incorrere in simili barbarie.
Per i Maestri Emanuela Chiodi, Eros Mele e Salvatore Iermano la giornata sarà ancora lunga e piena di impegni e progettazione relativa a tale argomento che necessiterà sempre di occasioni di divulgazione.